VIA CRUCIS 2025 – 2

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Con meditazioni dall’Enciclica “Dilexit nos” di Papa Francesco

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Canto d’ingresso:

Celebrante: Nel nome del Padre, e del Figlio

e dello Spirito Santo. 

Assemblea: Amen. 

Stazione I – Gesù è condannato a morte 

Recuperare l’importanza del cuore 

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo 

R. perché con la tua santa croce

hai redento il mondo. 

Dal Vangelo secondo Luca  

Pilato, riuniti i capi dei sacerdoti, le autorità e il popolo, disse loro: “Mi avete portato quest’uomo come agitatore del popolo. Ecco, io l’ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in quest’uomo nessuna delle colpe di cui lo accusate; ma essi urlavano: “Crocifiggilo! Crocifiggilo!”. (Lc 23,13-15. 21) 

Dall’Enciclica Dilexit nos (n. 1) 

«Ci ha amati», dice San Paolo riferendosi a Cristo, per farci scoprire che da questo amore nulla «potrà mai separarci». Paolo lo affermava con certezza perché Cristo stesso aveva assicurato ai suoi discepoli: «Io ho amato voi». Ci ha anche detto: «Vi ho chiamato amici». Il suo cuore aperto ci precede e ci aspetta senza condizioni, senza pretendere alcun requisito previo per poterci amare e per offrirci la sua amicizia: Egli ci ha amati per primo. Grazie a Gesù «abbiamo conosciuto e creduto l’amore che Dio ha in noi». 

Preghiera 

Non essere vana, anima mia, non assordare l’orecchio del cuore col tumulto delle tue vanità. Ascolta tu pure: è il Verbo stesso che ti grida di tornare; il luogodella quiete imperturbabile è dove l’amore non conosce abbandoni, se Lui per primo non abbandona. Qui invece, lo vedi, ogni cosa dilegua per far posto ad altre e costituire l’universo inferiore nella sua interezza. “Ma io, dice il Verbo divino, mi dileguo forse da qualche parte?” Fissa, dunque, in Lui la tua dimora. (S. Agostino)

Padre nostro… 

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Chiusa in un dolore atroce,
eri là sotto la croce,
Dolce Madre di Gesù.
Santa Madre, deh Voi fate
Che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

Il tuo cuore desolato,
Fu in quell’ora trapassato,
Dallo strazio più crudel.
Santa Madre, deh Voi fate
Che le piaghe del Signore
Siano impresse nel mio cuore.

Stazione II – Gesù cade sotto la croce 

Il cuore unisce i frammenti 

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo 

R. perché con la tua santa croce

hai redento il mondo. 

Dal Vangelo secondo Luca 

Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto. Da molto tempo infatti desiderava vederlo, per averne sentito parlare, e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. Lo interrogò, facendogli molte domande, ma egli non gli rispose nulla. Erano presenti anche i capi dei sacerdoti e gli scribi, e insistevano nell’accusarlo. Allora anche Erode, con i suoi soldati, lo insultò, si fece beffe di lui, gli mise addosso una splendida veste e lo rimandò a Pilato. (Lc 23,8-11) 

Dall’Enciclica Dilexit nos (n. 9) 

In questo mondo liquido è necessario parlare nuovamente del cuore, mirare lì dove ogni persona, di ogni categoria e condizione, fa la sua sintesi; lì dove le persone concrete hanno la fonte e la radice di tutte le altre loro forze, convinzioni, passioni, scelte. Nella società di oggi, l’essere umano rischia di smarrire il centro, il centro di se stesso. L’uomo contemporaneo, infatti, si trova spesso frastornato, diviso, quasi privo di un principio interiore che crei unità e armonia nel suo essere e nel suo agire. 

Preghiera 

Signore mio Gesù, non voglio che nulla separi il mio cuore dal tuo, non voglio che qualcosa sia nel mio cuore senza che non sia immerso nel tuo. Tutto quel che vuoi io lo voglio, tutto quel che desideri io lo desidero. Dio mio, ti do il mio cuore, offrilo assieme al tuo a tuo Padre, come qualcosa che è tuo e che ti è possibile offrire perché esso ti appartiene. (S. Carlo de Foucauld) 

Padre nostro… 

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Chiusa in un dolore atroce,
eri là sotto la croce,
Dolce Madre di Gesù.
Santa Madre, deh Voi fate
Che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

E vedesti il tuo Figliolo,
Così afflitto, così solo,
Dare l’ultimo respir.
Santa Madre, deh Voi fate
Che le piaghe del Signore
Siano impresse nel mio cuore.

Stazione III – Gesù è aiutato dal Cireneo 

Il mondo può cambiare a partire dal cuore 

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo 

R. perché con la tua santa croce

hai redento il mondo. 

Dal Vangelo secondo Luca:  

Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù. (Lc 23,26)

Dall’Enciclica Dilexit nos (n. 18) 

Vediamo come nel cuore di ogni persona si produca questa paradossale connessione tra la valorizzazione di sé e l’apertura agli altri, tra l’incontro personalissimo con se stessi e il dono di sé agli altri. Si diventa se stessi solo quando si acquista la capacità di riconoscere l’altro, e si incontra con l’altro chi è in grado di riconoscere e accettare la propria identità. 

Preghiera 

Un cuore caldo di tenerezza cerco, 
che sostegno mi sia senza ricambio, 
che tutto di me, debolezza inclusa, 
ami e giorno e notte non m’abbandoni.

(S. Teresa di Lisieux) 

Padre nostro… 

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Chiusa in un dolore atroce,
eri là sotto la croce,
Dolce Madre di Gesù.
Santa Madre, deh Voi fate
Che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

Dopo averti contemplata,
Col tuo Figlio addolorata,
Quanta pena sento in cuor!
Santa Madre, deh Voi fate
Che le piaghe del Signore
Siano impresse nel mio cuore.

 Stazione IV – Gesù consola le donne di Gerusalemme 

Ciò che è necessario: il cuore 

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo 

R. perché con la tua santa croce

hai redento il mondo. 

Dal Vangelo secondo Luca  

Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: “Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. (Lc 23,27-29) 

Dall’Enciclica Dilexit nos (n. 22) 

Viene da pensare che la società mondiale stia perdendo il cuore. Basta guardare e ascoltare le donne anziane – delle varie parti in conflitto – che sono prigioniere di questi conflitti devastanti. È straziante vederle piangere i nipoti uccisi, o sentirle augurarsi la morte per aver perso la casa dove hanno sempre vissuto. Esse, che tante volte sono state modelli di forza e resistenza nel corso di vite difficili e sacrificate, ora che arrivano all’ultima tappa della loro esistenza non ricevono una meritata pace, ma angoscia, paura e indignazione. Scaricare la colpa sugli altri non risolve questo dramma vergognoso. Veder piangere le nonne senza che questo risulti intollerabile è segno di un mondo senza cuore. 

Preghiera 

O Cristo Gesù, quando tutto è oscurità e sentiamo la nostra debolezza e impotenza, donaci il senso della Tua presenza, del Tuo amore e della Tua forza. Aiutaci ad avere una fiducia perfetta nel Tuo amore protettore e nel Tuo potere che rafforza, perché nulla ci spaventi o ci inquieti, perché vivendo vicino a Te vedremo la Tua mano, il Tuo proposito, la Tua volontà, attraverso tutte le cose. Amen (S. Ignazio di Loyola) 

Padre nostro… 

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Chiusa in un dolore atroce,
eri là sotto la croce,
Dolce Madre di Gesù.
Santa Madre, deh Voi fate
Che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

Fa’ che il tuo materno affetto,
Per tuo Figlio benedetto,
Mi commuova e infiammi il cuor.
Santa Madre, deh Voi fate
Che le piaghe del Signore
Siano impresse nel mio cuore.

Stazione V – Gesù è spogliato delle sue vesti 

Cristo: cuore del mondo 

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo 

R. perché con la tua santa croce

hai redento il mondo. 

Dal Vangelo secondo Giovanni  

I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, ne fecero quattro parti – una per ciascun soldato -, e la tunica. Ma quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: “Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca”. Così si compiva la Scrittura, che dice: 

Si sono divisi tra loro le mie vesti 
e sulla mia tunica hanno gettato la sorte
E i soldati fecero così. (Gv 19,23-24) 

Dall’Enciclica Dilexit nos (n. 5) 

Il cuore è il luogo della sincerità, dove non si può ingannare né dissimulare. Di solito indica le vere intenzioni, ciò che si pensa, si crede e si vuole realmente, i “segreti” che non si dicono a nessuno, insomma la propria nuda verità. Si tratta di quello che non è apparenza né menzogna bensì autentico, reale, totalmente personale. 

Preghiera 

Preghiamo Dio perché ci ha fatto il dono del suo corpo santo, del suo sangue prezioso, della sua Passione benedetta, delle sue ferite infinitamente care e della sua morte. Come il corpo è avvolto nei vestiti e la carne nella pelle e le ossa nella carne e il cuore nel tutto, così noi siamo racchiusi, corpo e anima, nella bontà del Signore e avvolti in essa. (S. Giuliana di Norwich) 

Padre nostro… 

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Chiusa in un dolore atroce,
eri là sotto la croce,
Dolce Madre di Gesù.
Santa Madre, deh Voi fate
Che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

Con che spasimo piangevi,
Mentre trepida vedevi,
il tuo Figlio nel dolor.
Santa Madre, deh Voi fate
Che le piaghe del Signore
Siano impresse nel mio cuore.

Stazione VI – Gesù muore sulla croce 

Sguardo al cuore di Cristo 

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo 

R. perché con la tua santa croce

hai redento il mondo. 

Dal Vangelo secondo Luca  

Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito“. Detto questo, spirò. (Lc 23,44-46) 

Dall’Enciclica Dilexit nos (n. 31) 

Questo Cuore Sacro è il principio unificatore della realtà, perché Cristo è il cuore del mondo; la sua Pasqua di morte e risurrezione è il centro della storia, che grazie a Lui è storia di salvezza. Tutte le creature avanzano, insieme a noi e attraverso di noi, verso la meta comune, che è Dio, in una pienezza trascendente dove Cristo risorto abbraccia e illumina tutto. Davanti al Cuore di Cristo, chiedo al Signore di avere ancora una volta compassione di questa terra ferita, che Lui ha voluto abitare come uno di noi. Che riversi i tesori della sua luce e del suo amore, affinché il nostro mondo, che sopravvive tra le guerre, gli squilibri socioeconomici, il consumismo e l’uso anti-umano della tecnologia, possa recuperare ciò che è più importante e necessario: il cuore. 

Preghiera  

O Sacro Cuore di Gesù,  
sii il riparatore delle mie colpe,  
il protettore della mia vita  
e il mio asilo nell’ora della morte. 
Ti chiedo la stessa grazia per tutti i 
peccatori, i cuori afflitti, gli agonizzanti 
e infine tutti gli uomini. (S. Giovanni Eudes) 

Padre nostro… 

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Chiusa in un dolore atroce,
eri là sotto la croce,
Dolce Madre di Gesù.
Santa Madre, deh Voi fate
Che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

Del Figliolo tuo trafitto,
per scontare il mio delitto,
condivido ogni dolor.
Santa Madre, deh Voi fate
Che le piaghe del Signore
Siano impresse nel mio cuore.

Stazione VII – Gesù è deposto dalla croce 

Davanti al cuore di Cristo 

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo 

R. perché con la tua santa croce

hai redento il mondo. 

Dal Vangelo secondo Luca 

Ed ecco, vi era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, buono e giusto. Egli non aveva aderito alla decisione e all’operato degli altri. Era di Arimatea, una città della Giudea, e aspettava il regno di Dio. Egli si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo depose dalla croce, lo avvolse con un lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia, nel quale nessuno era stato ancora sepolto. (Lc 23,50-53) 

Dall’Enciclica Dilexit nos (n. 67) 

Entrando nel Cuore di Cristo, ci sentiamo amati da un cuore umano, pieno di affetti e sentimenti come i nostri. La sua volontà umana vuole liberamente amarci, e questa volontà spirituale è pienamente illuminata dalla grazia e dalla carità. Quando raggiungiamo l’intimo di quel Cuore, siamo inondati dalla gloria incommensurabile del suo amore infinito di Figlio eterno, che non possiamo più separare dal suo amore umano. È proprio nel suo amore umano, e non allontanandoci da esso, che troviamo il suo amore divino: troviamo l’infinito nel finito.

Preghiera 

O Cuore amoroso, pongo tutta la mia fiducia in te, 
perché temo tutto dalla mia malizia e debolezza, 
ma spero tutto dalla tua bontà. 
Consuma, dunque, in me quanto può dispiacerti o resisterti; 
il tuo puro amore s’imprima profondamente nel mio cuore, 
in modo che non ti possa più scordare o essere da te separato. (S. Margherita Maria Alacoque) 

Padre nostro… 

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Chiusa in un dolore atroce,
eri là sotto la croce,
Dolce Madre di Gesù.
Santa Madre, deh Voi fate
Che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

Con amor di figlio, voglio
Fare mio il tuo cordoglio,
rimanere accanto a Te.
Santa Madre, deh Voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

Conclusione della via Crucis 

Celebrante: Preghiamo. Signore Gesù, redentore del mondo, che hai preso su di te i nostri dolori e hai portato nella tua passione le nostre sofferenze, ascolta la preghiera che ti rivolgiamo per il nostro Papa Francesco: donagli sostegno e salute perché sia sollevato nel corpo e nello spirito. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. 

Assemblea: Amen. 

Benedizione e congedo

Canto finale